La storia del prodotto

Cappotti Limited Edition Autunno-Inverno 2019
La manifattura che trascende il tempo

GIADA ha selezionato le più raffinate e rare fibre naturali del mondo per la sua collezione di cappotti Limited Edition Autunno-Inverno 2019, caratterizzata da un’eccellente manifattura e dall’utilizzo di fibre nelle loro nuance originali e di silhouette classiche.

Questa edizione limitata annovera pezzi classici senza tempo.

Cashmere Vicuña

Il tessuto più pregiato al mondo – “La Fibra degli Dei” per gli antichi Inca

La Vicuña è tra i tessuti più pregiati al mondo. Considerata “La Fibra degli Dei”, la Vicuña è il paradigma della ricercatezza e del lusso proveniente dalla remota Catena delle Ande. La vigogna, considerata dagli Inca simbolo divino, vive sugli Altopiani del Perù. Il cashmere Vicuña è prezioso quanto l’oro. Nell’antica civiltà Inca, indossare il Cashmere Vicuña era un privilegio riservato solamente al re.

A 5.000 metri di altezza sull’Altopiano Andino, i raggi solari sono estremamente intensi e l’escursione termica causa una differenza di temperatura di 40 gradi centigradi tra il giorno e la notte. Per sopravvivere ad un clima così rigido, la vigogna si nutre di un’erba ricca di fibre. Di conseguenza, il Cashmere Vicuña risulta essere molto più soffice e leggero rispetto a quello classico.

Gli Andini, che hanno tentato di portare avanti le tradizioni della civiltà Inca, continuano tutt’ora a praticare la tessitura di questo prezioso dono proveniente dagli altopiani.

La Vicuña è tra i tessuti più pregiati al mondo. Considerata “La Fibra degli Dei”, la Vicuña è il paradigma della ricercatezza e del lusso proveniente dalla remota Catena delle Ande. La vigogna, considerata dagli Inca simbolo divino, vive sugli Altopiani del Perù. Il cashmere Vicuña è prezioso quanto l’oro. Nell’antica civiltà Inca, indossare il Cashmere Vicuña era un privilegio riservato solamente al re.

A 5.000 metri di altezza sull’Altopiano Andino, i raggi solari sono estremamente intensi e l’escursione termica causa una differenza di temperatura di 40 gradi centigradi tra il giorno e la notte. Per sopravvivere ad un clima così rigido, la vigogna si nutre di un’erba ricca di fibre. Di conseguenza, il Cashmere Vicuña risulta essere molto più soffice e leggero rispetto a quello classico.

Gli Andini, che hanno tentato di portare avanti le tradizioni della civiltà Inca, continuano tutt’ora a praticare la tessitura di questo prezioso dono proveniente dagli altopiani.

Cashmere Yangir

Il cashmere più lussuoso – La fibra d’oro dell’Asia Centrale

Nelle praterie e sugli altipiani, attraverso i fiumi e le montagne, in Siberia tutto è tranquillo – nell’antica lingua turca, Siberia significa “terra serena”. La capra da cui si ricava il Cashmere Yangir vive in Mongolia e sull’Himalaya, a un’altitudine di 6.000 metri, anche durante l’inverno – è uno dei mammiferi che vive più ad alta quota.

Il colore del cashmere yangir varia in base alla stagione. Durante l’estate il dorso di questi mammiferi è di un colore giallo marroncino, la parte laterale del corpo marrone chiaro e l’addome bianco. In inverno, invece, il loro pelo è lungo e chiaro, di una tonalità unica che si distingue dalle tinture industriali.

La sua qualità supera quella del miglior cashmere e, tra le fibre naturali, è la più simile alla pelliccia di vigogna. La mano del cashmere yangir è la più soffice e il suo aspetto il più lussuoso.

Nelle praterie e sugli altipiani, attraverso i fiumi e le montagne, in Siberia tutto è tranquillo – nell’antica lingua turca, Siberia significa “terra serena”. La capra da cui si ricava il Cashmere Yangir vive in Mongolia e sull’Himalaya, a un’altitudine di 6.000 metri, anche durante l’inverno – è uno dei mammiferi che vive più ad alta quota.

Il colore del cashmere yangir varia in base alla stagione. Durante l’estate il dorso di questi mammiferi è di un colore giallo marroncino, la parte laterale del corpo marrone chiaro e l’addome bianco. In inverno, invece, il loro pelo è lungo e chiaro, di una tonalità unica che si distingue dalle tinture industriali.

La sua qualità supera quella del miglior cashmere e, tra le fibre naturali, è la più simile alla pelliccia di vigogna. La mano del cashmere yangir è la più soffice e il suo aspetto il più lussuoso.

La Pregiata pelliccia di cincillà

Una bella leggenda dalle Ande

Secondo la leggenda, nel sedicesimo secolo, dopo la conquista degli Inca da parte degli spagnoli, questi ultimi donarono alla regina una vestaglia di cincillà, che da allora divenne un portafortuna.

I cincillà del Sud America vivono sulle Ande. Il loro corpo è ricoperto da un pelo sottile e setoso, piacevole al tatto. La maggior parte dei cincillà ha il manto di una tonalità blu-grigio sfumata. Negli ultimi anni ne sono stati allevati anche di colore bianco, ebano e viola. Si tratta di uno dei più preziosi tessuti riconosciuti nel mondo della moda, con un valore quasi paragonabile a quello dell’oro.

Secondo la leggenda, nel sedicesimo secolo, dopo la conquista degli Inca da parte degli spagnoli, questi ultimi donarono alla regina una vestaglia di cincillà, che da allora divenne un portafortuna.

I cincillà del Sud America vivono sulle Ande. Il loro corpo è ricoperto da un pelo sottile e setoso, piacevole al tatto. La maggior parte dei cincillà ha il manto di una tonalità blu-grigio sfumata. Negli ultimi anni ne sono stati allevati anche di colore bianco, ebano e viola. Si tratta di uno dei più preziosi tessuti riconosciuti nel mondo della moda, con un valore quasi paragonabile a quello dell’oro.

La raffinata pelliccia di zibellino

Un meraviglioso incontro in Pineta

Lo zibellino vive nelle pinete subartiche, dove la temperatura media è al di sotto dello zero e, durante l’inverno, arriva anche a meno 30 gradi centigradi. Per resistere a temperature così rigide, lo zibellino ha sviluppato un manto composto da quattro strati.

La pelliccia di zibellino è, tra tutti i velli, la più imprevedibile e variegata in termini di tonalità. Nero e marrone risplendono impeccabilmente costellati da lucenti spolverate di bianco – la quintessenza di un lusso discreto.

Lo zibellino vive nelle pinete subartiche, dove la temperatura media è al di sotto dello zero e, durante l’inverno, arriva anche a meno 30 gradi centigradi. Per resistere a temperature così rigide, lo zibellino ha sviluppato un manto composto da quattro strati.

La pelliccia di zibellino è, tra tutti i velli, la più imprevedibile e variegata in termini di tonalità. Nero e marrone risplendono impeccabilmente costellati da lucenti spolverate di bianco – la quintessenza di un lusso discreto.

Tenue splendore. Sublime morbidezza. Etereo tepore.

L’estetica non rinuncia ad un’eccellente qualità.